Astensionismo

Un po’ di tempo fa (tipo l’altroieri, ma la mia percezione del tempo è problematica) ho pubblicato un post su Facebook nel quale riportavo un’idea non mia che trovo ancora convincente:

in una situazione di scarsa affluenza alle urne elettorali, premia molto la comunicazione “di pancia” proprio perché è quella che ti muove verso il seggio.

Cioè, la gente che pensa tendenzialmente non vuole andare a votare perché disgustata, e finisce per lasciare campo libero a quegli altri (maschile indistinto apposta), quelli che non pensano e proprio perché non pensano si lasciano trascinare dal sentimento grossolano (l’odio), dalla finta soluzione fintamente facile, dall’argomento non argomentato ma urlato.

Il presupposto soggiacente è che la gente di sinistra pensa di più quindi è disgustata dalla classe politica e si stente poco rappresentata e non va a votare, lasciando vittoria semplice alle destre populiste e demagogiche.

Le mie affermazioni hanno giustamente sollevato delle repliche, una delle quali la vedeva in modo diametralmente opposto: l’elettorato di sinistra è generalmente più motivato e quindi l’astensionismo avvantaggia la sinistra.

Dopo un po’ di scambi il mio interlocutore mi ha indirizzato sul sito (istituzionale) eligendo, dove, consultando l’archivio, si possono ottenere delle serie storiche di dati.

Avevo cinque minuti liberi.

Ho estratto i dati dalle elezioni del 1994: prima c’era da DC, il panorama era più complesso e frammentato, la destra aveva quote risibili, diciamo per mancanza di rappresentati adeguati e perché la popolazione civile si sentiva ancora in dovere di schifare almeno in pubblico lɛ fascistɛ. Ho messo tutto in ordine e mi sono fatto calcolare da Excel il coefficente di correlazione tra risultati e percentuale di votanti.

La correlazione tra votanti e risultati di destra è dello 0,3; la stessa correlazione con i risultati di sinistra è dello 0,7.

Secondo statistica (e al netto della semplificazione brutale che esercita questo giochetto e del fatto che correlazione e causalità sono cose molto diverse), la sinistra parrebbe più sensibile alla decrescita dellɛ votanti. Interessante, no?

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Linguist, entrepreneur (co-founder of Maieutical Labs), curious. I’m here on Medium mostly to learn, even when I write something.

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Adri Allora

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