Io sono quellǝ con la camicia fatta con una tovaglia, al tavolo persone molto più intelligenti di me. Stavamo decidendo come cambiare la faccia dell’educazione mondiale, ma dopo io non sono stato invitato al party da Bilderberg. Colpa della camicia.

Cellulare a scuola, istruzioni per l’uso

Fanno bene a togliere i cellulari all’ingresso in classe?

  1. il digitale è una parte onnipervasiva della nostra quotidianità, siamo d’accordo su questo? “E se fossero onnipervasivi la droga o l’omicidio andrebbero bene?” potresti obiettare. Ma io non ho detto che vanno bene, voglio solo evitare di farti perdere tempo: se non pensi che il digitale e in particolare gli smartphone siano un aspetto della realtà sempre più pervasivo, non perdere tempo a leggere il resto dei miei due centesimi.
  2. lɛ ragazzɛ sono sempre più pronɛ all’uso degli smartphone: come dispositivo per l’espressione di una socialità che una volta si esplicava in altre forme (per esempio stando tre ore al dì al telefono… mi ricordo le incazzature dei miei quando arrivava la bolletta; ma anche al parchetto, in strada, al bar, in palestra, nelle associazioni culturali, nell’androne di casa, sulle scale… fuori dalla rete, insomma), come strumento (video)ludico e come succedaneo per decine di altri oggetti (calcolatrice, orologio, macchina fotografica, e-reader, televisore, mappa e altri che al momento non mi sovvengono), tutti miracolosamente compressi in un parallelelpipedo di pochi centimetri cubici. Anche qui: se non sei d’accordo, fermati e impiega meglio il tuo tempo che per seguire un discorso di cui non condividi i presupposti. Nota che il punto uno e il due sono strettamente connessi, infatti…
  3. gli smartphone sono sempre più pervasivi perché ci puoi fare tantissime cose. Come diceva il mio prof di teoria tecniche della comunicazione di massa: gli uno e gli zero del digitale traducono qualsiasi altro linguaggio in un linguaggio che solo le macchine possono comprendere. Ma “qualsiasi altro linguaggio” è la parte importante. La mia terza figlia ci legge i fumetti, sullo smartphone (preferisce il computer, ma fanno anche fumetti con una impaginazione pensata apposta per gli smartphone).
  4. Ciò non toglie che, impiegati acriticamente, gli smartphone possano essere pericolosi: disabituano a un certo tipo di lettura profonda; possono essere ingannevoli nella trasmissione del sapere; possono creare scompensi perché, come ci ha insegnato la neurologia, ambito motorio e ambito cognitivo sono strettamente connessi e se disegni su uno schermino con la diagonale di 5 pollici il tuo corpo non fa la stessa esperienza che se dipingi con le dita su un foglio A3; sottraggono le e i minori al nostro controllo e alla nostra supervisione eccetera.

chi deve insegnare l’uso critico degli smartphone?

in questa classe non si possono usare i cellulari, perché chi insegna qui non è capace di usarli.

Questa immagine, che mi ha dato un’idea meravigliosa, l’ho presa dalla pagina facebook che si chiama “cinesate tarocchissime”. Ma non so dove l’abbiano presa loro.

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Linguist, entrepreneur (co-founder of Maieutical Labs), curious. I’m here on Medium mostly to learn, even when I write something.

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Adri Allora

Linguist, entrepreneur (co-founder of Maieutical Labs), curious. I’m here on Medium mostly to learn, even when I write something.