Genitori (di) videogiocatori

  1. i videogiochi rappresentano un ampio territorio di conversazione: ce ne sono letteralmente per tutti i gusti e ci permettono di parlare e fare cose con i device digitali diverse dal lavoro e dal seguire i nostri figli e le nostre figlie per questioni di scuola;
  2. i videogiochi possono insegnare e addestrare, se si sa sceglierli.

Videogioco come territorio di confronto

Per prima cosa: tu giochi? Quanto giochi? Parli con tuo figlio o tua figlia di videogiochi? Conosci i videogiochi a cui gioca lui o lei? E ti piacciono? Potresti motivare tutte le tue risposte?

APPROFONDIMENTO: comprare, spendere

Ci sono diverse modalità di acquisizione dei giochi, ecco due chiarimenti per coloro che conoscono zero di questo mondo. I giochi possono essere:

  • gratis: se non sono esperimenti di giovani sviluppatori o sviluppatrici (come 2048, ipnotico ma interessante… consigliato!), è roba che ti somministra pubblicità, oppure versioni light di videogiochi a pagamento (in tal caso, facendo la ricerca si vede che esiste anche un altro gioco apparentemente identico che però ha un costo). Essendo cresciuto nell’epoca delle tv commerciali, a me non fa caldo né freddo, ma a qualcuno potrebbe dare fastidio, e le versioni light sono un buon modo per testare se un gioco piace o meno (io leggo comunque sempre le recensioni di chi ha già fatto l’acquisto);
  • offre acquisti in app: è gratuita ma permette di comprare all’interno dell’app (di solito facilitazioni oppure elementi estetici interni al gioco… sembra una sciocchezza? Fortnite ha fatturato miliardi di dollari vendendo elementi puramente estetici, e si vantano del fatto che non vendono facilitazioni e che quindi per vincere bisogna giocare tanto e diventare bravi). Puoi impostare dei blocchi per gli acquisti in app, in generale non sono eccessivamente truffaldini (cioè ti dicono quello che ti vogliono vendere, certo un bimbo o una bimba potrebbero fraintendere);
  • gratuiti con rinnovo automatico a pagamento: io questi non li compro mai, per principio. Bisogna cercare un po’ la questione del rinnovo, a volte mascherata dalla parola “abbonamento”;
  • in abbonamento: evito anche questi;
  • acquisto secco: compri, paghi, usi. Nessuna sorpresa. Bello liscio.

Videogioco come fonte di apprendimento

Cosa si impara videogiocando?

  • Coordinazione mano-occhio: si tratta di un elemento che diventa sempre più importante nel mondo del lavoro attuale, che ha implicazioni interessanti anche in termini di percezione della spazialità. Non è niente che abbia a che fare con un percorso guidato da formatori o psicomotricisti, ma in assenza di qualcosa di meglio si tratta di un esercizio che a piccole dosi fa bene.
  • Problem solving: c’è qualcosa che hanno in comune i problemi di matematica e quelli della vita reale che affrontiamo tutti i giorni (dai litigi con le persone con cui viviamo ad arrivare alla fine del mese): pongono delle domande a cui abbiamo bisogno di rispondere. I videogiochi presentano spesso quel tipo di domande in un contesto tutto sommato esente da rischi, per questo possono essere utili.
  • Educazione alla testualità: un testo è una struttura al servizio di una storia. Molti giochi raccontano una storia e giocano sulla loro struttura per far fare cose alle loro giocatrici e giocatori.
  • Che i videogiochi possono essere qualcosa di più di oasi di divertimento: questa è una lezione utile più a noi genitori che ai nostri figli e figlie, ma è fondamentale perché è un altro modo in cui possiamo imparare a piegare cose che abbiamo a disposizione per ottenere nuovi effetti.

Consigli per gli acquisti

Questi consigli hanno lo scopo non tanto di far scaricare specifici prodotti quanto di far capire dove puntare l’attenzione prima di fare fuoco.

Monument valley

Immagine CC BY da Reserachgate (link in fondo)

Dov’è la mia acqua?

Immagine da Malavida

The unstoppables

Immagine dal sito gentletroll.com

Florence

(Acquisto secco) Questo è un gioco per adolescenti e preadolescenti molto maturi/e (per quanto possano esserlo le persone di quella fascia d’età, chiaro): una storia d’amore che rappresenta a volte in maniera metaforica gli alti e i bassi della vita di coppia. In questo caso l’aspetto più strettamente ludico cede un po’ il passo a quello narrativo e visuale.

Framed

Immagine da AppStore

Super phantom cat

(Acquisti in app) Un platform in cui il super phantom cat salta da una piattaforma all’altra, a volte esercitando i poteri che di livello in livello gli vengono offerti (uno alla volta).

Bacon escape

(Acquisti in app) Un maialino scappa su un carrellino dallo zeppelin della feroce fabbrica che vorrebbe farne pancetta e prosciutti.

Minecraft

(Acquisto secco) Minecraft sta ai videogiochi come i lego stanno ai giocattoli, non c’è altro da dire. Si tratta di un meraviglioso strumento che è anche un’occasione di educazione alla comprensione e al movimento degli spazi tridimensionali digitali. Esiste anche una modalità storia, ma la parte più divertente è sicuramente la possibilità di creare strutture gigantesche.

Scratch

(Gratuito) Scratch è un programma per far programmare i bambini, sembra difficile e noioso e invece è un programma scritto benissimo, intuitivo, semplice e appagante. Ha due difetti: il primo è che rende meglio con un monitor vero: giocato su un cellulare perde moltissimo; il secondo è che essendo uno strumento più che un gioco propriamente detto, è meglio se ci giocate insieme ai vostri figli, soprattutto — se avete dimestichezza con l’inglese — se installate anche un tutorial per imparare a farci cose.

Consigli per fare altro

Bisogna parlare però anche di giochi che, per qualche motivo, vanno sconsigliati.

Riferimenti per le immagini

https://www.researchgate.net/figure/Screenshots-from-the-video-game-Monument-Valley-A-A-building-before-the-dark-khaki_fig1_327700986

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Linguist, entrepreneur (co-founder of Maieutical Labs), curious. I’m here on Medium mostly to learn, even when I write something.

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Adri Allora

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