Una pausa

IMPERFETTA, MA LA PRIMA: scriveva solo lettere maiuscole, ma che eleganza! Sholes & Glidden, anche chiamata Remington n.1, 1873.
LA PRIMA CONCORRENTE della Remington: che meraviglia i tasti per le maiuscole. Calligraph mod. 2, 1880.
ERGONOMIA: i tasti d’ebano sono incastonati. Hammond Mod. 1, 1884.
POCHI TASTI? In quei primi anni si sperimentava molto, qui selezioni la lettera e poi schiacci, si chiama scrittura a indice. Merrit, 1890.
SFORTUNATA: altra scrittura a indice: scegli la lettera nell’arco di fronte a te e hai i tasti di scrittura sulla sinistra. Peoples, 1891.
DA COLLEZIONISMO: be’, non è la sola qui, ma questa ha una storia interessante di collezionismo alle spalle. A me la tastiera curva continua a far impazzire. Franklin, 1892.
DOPPIO SWITCH: ancora digitazione a indice, con uno switch che permetteva di passare da un ordine all’altro di caratteri, e di arrivare a 90 possibili segni scrivibili. American mod. 2, 1893
PESO PIUMA: nota qui il rullo invece dei martelletti (lo hai già visto in altre foto, ma qui si vede proprio bene). Blickensdefer mod. 6, 1896.
GUARDA IL NOME! Una storia comune: un’azienda (in questo caso austriaca) che si occupa di biciclette o macchine da cucito (secondo te perché la Sholes aveva quell’aspetto?), si converte alla scrittura meccanizzata (qui dopo aver comprato i diritti della Oliver che vedrai tra poco). Courier, 1903.
TEDESCA COL PUNTATORE: meravigliosa, no? Punti la lettera da scrivere e schiacci il tasto. Si vedono bene anche due rulli. Mignon mod. 2, 1905.
LA PRIMA CARENATA: un brevetto abbastanza fortunato, finche non si son resɛ conto che servivano più tasti. Oliver mod. 5, 1907.
PORTATILE: questa con i rulli frontali, se la vede qualcuno alla Pixar ci fa almeno un corto. Stofwer Elite, 1912.
QUATTRO FILE: le quattro file di tasti hanno decretato la fine di modelli con le ali come al Oliver. Questa portatile ricorda molto ormai le macchine più moderne. Remington Portable, 1920.
E SE AVESSI VOLUTO SCRIVERE IN GIAPPONESE? Nippon Typewriter, 1929.
PER LA CONTABILITÀ, non è impressionante? Continental Rapidus, 1938.
GOLD EDITION, come quella di Ian Fleming. Veramente placcata in oro, era usata anche come premio aziendale... pensaci, quando credi di lavorare per un posto fico. Royal Quiet De Luxe, 1948.
SEMPLICEMENTE AMORE. Olivetti Lettera 22, 1950.
NON SCHERZIAMO: IL GIOCO È UNA COSA SERIA! Questa è una macchina da scrivere giocattolo ma funzionante: tastiera finta, rondella per scegliere la lettera e tasto per scrivere. Marx, 1950.
LA MACCHINA DEL PECCATO. Anticipata sul colore dalla IBM Selectric mod. 1 del 1961, rimane un oggetto di design incredibile: qui capisci chi ha veramente ispirato la Apple, non tanto sui modelli, quanto sull’approccio. Olivetti Valentine, 1969.
LO SENTI ANCHE TU IL MOOD? Royal Silver_Seiko, 1972.

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Linguist, entrepreneur (co-founder of Maieutical Labs), curious. I’m here on Medium mostly to learn, even when I write something.

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Adriano Allora

Adriano Allora

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